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Mark Shuttleworth annuncia: la barra di Unity sarà sempre visibile

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È un periodo davvero rovente per Ubuntu, l’ultima notizia che ha infiammato di recente la mailing list del progetto è la rimozione della funzionalità “doodge window” o intellihide dalle opzioni di Unity. Da ora in poi quindi, la barra di Unity non scomparirà alla massimizzazione di una finestra, ma resterà sempre visibile.

La scelta di rimuovere questa funzionalità ha creato un malcontento generale di alcuni utenti che hanno aperto su Launchpad una vera e propria discussione, alla quale ha voluto partecipare Mark Shuttleworth che ha spiegato le ragioni di questa scelta affermando che l’utente, sopratutto quello alle prime armi non comprendono appieno la logica della scomparsa della barra.

Le motivazioni presentate da Shuttleworth non sono molto convincenti e paiono non convincere gli utenti. Il patron di Ubuntu ha però affermato che si troveranno ugualmente a loro agio su Ubuntu 12.04 dato che la barra scomparirà quando non utilizzata.

Questa strana decisione di Shuttleworth darà sicuramente il via a numerose discussioni, data la discutibilità della scelta. Personalmente non sono molto convinto, voi che ne pensate?

Via | Launchpad

Mark Shuttleworth annuncia: la barra di Unity sarà sempre visibile é stato pubblicato su Ossblog.it alle 18:00 di giovedì 09 febbraio 2012.




ReactOS 0.3.14, un aggiornamento per utilizzare connessioni wireless

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ReactOSReactOS 0.3.14 è l’ultimo aggiornamento del sistema operativo open source, concepito per essere compatibile con la famiglia NT di Windows (2000, XP, ecc.). Rilasciato a quasi un anno di distanza dalla versione precedente, ha acquisito – tra le altre novità – il supporto delle reti senza fili e al protocollo IPv6. Ormai, necessario.

Purtroppo, l’utilizzo del WiFi è ancora lontano dalle esigenze quotidiane degli utenti: lo stack di ReactOS prevede esclusivamente la connessione alle reti “aperte” oppure a quelle protette da WEP — niente WPA2, quindi. Un problema che dovrebbe essere risolto nei prossimi aggiornamenti, grazie alla nuova infrastruttura per i driver.

Il supporto allo Scatter-Gather I/O, infatti, aumenta la compatibilità di ReactOS coi driver per Windows NT 5.1+. Gli altri aggiornamenti includono il supporto alla console MSVC per la compilazione delle immagini d’avvio e la shell è stata riscritta in C++ per aiutare lo sviluppo futuro; la lista completa dei cambiamenti è nutrita.

Via | ReactOS

ReactOS 0.3.14, un aggiornamento per utilizzare connessioni wireless é stato pubblicato su Ossblog.it alle 13:00 di giovedì 09 febbraio 2012.




Sabayon 8, ecco un'altra grande distro aggiornata!

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È finalmente arrivata, dopo un periodo d’attesa Sabayon 8. Fabio Erculiani, ha rilasciato un aggiornamento di una delle distro GNU/Linux di maggior rilevanza per una buona fascia di utenti.

Sabayon, ad ogni rilascio porta con sé numerose novità e anche questa volta è stato così, troviamo infatti il comparto dei DE aggiornati quasi tutti all’ultima versione disponibile, il kernel Linux 3.2 (con la possibilità di installare dei kernel “fusion”), numerose ottimizzazioni di sistema, una migliore integrazione di sistema di alcuni componenti quali LibreOffice e XFCE. Troviamo inoltre una versione per Arm V7, Entrophy aggiornato all’ultima versione, Java 7, Subversion 1.7 e nei repository troviamo due DE di grande successo quali Razor Qt e Cinnamon.

Ecco qua un aggiornamento davvero importante per una distro di grande rilevanza e che ho avuto di apprezzare col passare del tempo. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo rilascio all’interno del sito ufficiale di Sabayon, che tramite un post ci mostra tutte le features e le correzioni effettuate per questo rilascio.

Via | Sabayon

Sabayon 8, ecco un'altra grande distro aggiornata! é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di giovedì 09 febbraio 2012.




Tworse Key è un telegrafo che comunica su Twitter, grazie ad Arduino

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Tworse Key è il progetto di Martin Kaltenbrunner, un professore dell’Interface Culture Lab presso la Kunstuniversität di Linz — in Austria. È un telegrafo – ormai, un oggetto d’antiquariato – trasformato in un mezzo di comunicazione moderno, grazie ad Arduino. Può comunicare su Twitter, utilizzando il codice creato da Samuel Morse.

Forse, Tworse Key non è molto comodo per gestire un profilo su Twitter… tuttavia, il progetto di Kaltenbrunner ha un certo fascino. L’idea di modernizzare uno strumento ottocentesco con hardware e software open source è fantastica: Tworse Key mantiene nell’aspetto esteriore una discreta attrattiva per i collezionisti d’antiquariato.

Lo strumento di Kaltenbrunner usa Arduino Ethernet per collegarsi a internet e acquisire l’indirizzo dalla LAN. Tworse Key può sia inviare, sia rimuovere i tweet. Il codice sorgente è rilasciato sotto licenza GPLv3, mentre Creative Commons BY-SA 3.0 è stata scelta per la documentazione. Un bell’esempio delle possibilità di Arduino.

Via | Arduino

Tworse Key è un telegrafo che comunica su Twitter, grazie ad Arduino é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di giovedì 09 febbraio 2012.




HP invia un test kernel Android al team CyanogenMod

Quando HP tagliò il prezzo del TouchPad a 99 dollari probabilmente non immaginava neanche lontanamente lo scompiglio che avrebbe gettato sul mercato, soprattutto quando un paio di quei tablet furono modificati da alcuni sviluppatori che installarono Android al posto di WebOS.

Le app iOS 5 crashano più di quelle Android

Le applicazioni su iOS crashano più frequentemente di quelle Android? Ma com’è possibile? Non dovrebbe essere Android il sistema frammentato e insicuro per eccellenza? A quanto pare non è così, e un motivo potrebbe anche esserci…

Adobe conferma: niente Flash per Chrome su Android

Google ha realizzato una release beta di Chrome per Android; il browser supporta gli standard Web più nuovi e include tutta una serie di caratteristiche che non sono comprese nel browser standard per Android. Peccato che non vi sia incluso il runtime Flash.

LG mostra l’Optimus Vu, uno smartphone… insolito

LG ha postato su YouTube un video introduttivo all’Optimus Vu. Nonostante le scritte in coreano, qualcosa siamo riusciti a decifrare. Il telefono dovrebbe avere un display touch da ben 5 pollici, a metà strada tra smartphone e tablet, e un aspect ratio di 4:3. Insolito...

Cowon lancia il media player portatile Z2 Plenue con Android

Cowon ha presentato un nuovo portable media player in Corea. La sua particolarità? Semplice: è basato su Android! Si tratta del Cowon Z2 Plenue, che dispone di una versione fortemente personalizzata di Android, e di una configurazione di tutto rispetto.

Swype arriverà anche per Ice Cream Sandwich

Swype, la popolare tastiera che permette di sostituire quella standard di Android e fornisce all’utente un modo più veloce di immettere testi nel sistema, non è ancora pronta per Android 4 Ice Cream Sandwich. Meno male che per adesso ci sono solo due device con...

Robyn Bergeron è il nuovo Project Leader di Fedora

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Jared Smith, ormai ex Project Leader di Fedora nelle scorse ore ha annunciato il nome del suo successore, sarà Robyn Bergeron. La notizia arriva direttamente dal portale italiano di Fedora, fedora-it che ci mostra anche l’annuncio scritto da Smith.

A succedere Jared Smith sarà quindi Robyn Bergon, che da un po’ di tempo a questa parte ha saputo dimostrare il suo valore che insieme alle sue capacità l’hanno portata ad essere la figura di massima rappresentanza di una distro storica come Fedora. Smith comunque seguirà ancora per un breve periodo di tempo Bergon per aiutarla in un ruolo così importante.

Fedora in questo ultimo periodo ha incominciato un incredibile piano di riscatto, dopo un periodo un po’ fiacco, il progetto ha ripreso entusiasmo con l’annuncio di Fedora 17 Beefy Miracle.

Questa nuova versione ha portato un grandissimo entusiasmo anche sul web, che attende con impazienza questa release. Se le varie ipotesi quali il passaggio a distro rolling release e la possibile introduzione di Btrfs, dovessero essere confermate se ne vedranno delle belle. Il lavoro è iniziato, non mi resta che augurare buona fortuna al nuovo Project Leader per il nuovo incarico.

Via | Fedora-it

Robyn Bergeron è il nuovo Project Leader di Fedora é stato pubblicato su Ossblog.it alle 12:00 di mercoledì 08 febbraio 2012.




Kubuntu e l’abbandono del supporto commerciale secondo Harald Sitter

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KubuntuHarald Sitter, impegnato nello sviluppo di KDE e Ubuntu, è intervenuto «a gettare acqua sul fuoco» in merito al futuro di Kubuntu, la variante della distribuzione di Canonical su KDE. L’articolo di Sitter chiarisce alcuni punti lasciati in sospeso da Jonathan Riddell e, tra le righe, sostiene che il problema sia esclusivamente suo.

In sintesi, Canonical sottrarrà il supporto commerciale a Kubuntu soltanto dopo il termine del ciclo vitale di Precise Pangoline: il Long Term Support (LTS) previsto per le varianti ufficiali di Ubuntu continuerà anche in seguito col contributo della comunità. Il danno, se di questo si può parlare, riguarderebbe soltanto le imprese.

Sitter arriva pure a sostenere che, diversamente da quanto pensi Riddell, l’abbandono dei finanziamenti di Canonical – che coprivano appena il 4% di Kubuntu – sia un aspetto positivo. Insomma, il rischio che la distribuzione sia abbandonata non è solo remoto è addirittura infondato. Per quanto mi riguarda, mi spingerei anche oltre.

Nelle ultime settimane, Canonical è stata al centro delle discussioni della comunità per Unity e Compiz. In particolare, gli sviluppatori di Fedora hanno deciso di rimuovere il window manager dai repository della distribuzione e non supporteranno il desktop environment di Mark Shuttleworth. E a chi importa davvero? Non a Canonical.

Condivisibile o meno, Canonical ha optato per un approccio più “individualistico” — rispetto alle altre società che mantengono delle distribuzioni di Linux. Le ambizioni di Shuttleworth mirano a qualcosa di molto simile ad Apple su OS X: la differenza è legata soltanto alle licenze di rilascio dei componenti del software essenziale.

Kubuntu, ecc. sono semplicemente dei brand: Ubuntu può installare qualsiasi ambiente grafico, a prescindere dal nome affidato alla singola variante. La comunità supporta tanto GNOME Shell, quanto KDE, Xfce o LXDE. Canonical non finanzia abbastanza progetti di free software? Sarebbe una consuetudine, però nessuno la obbliga a farlo.

Via | Harald Sitter

Kubuntu e l’abbandono del supporto commerciale secondo Harald Sitter é stato pubblicato su Ossblog.it alle 11:00 di mercoledì 08 febbraio 2012.




Fedora 17 utilizzerà Btrfs di default?

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I team di sviluppo di Fedora e Red Hat stanno lavorando arduamente a Beefy Miracle (Fedora 17), una release davvero importante per Fedora, vistasi sorpassare da numerose distro e in cerca di un vero e proprio riscatto.

Nei giorni scorsi si è tenuto una riunione dei membri del Fedora Engineering Steering Committee (FESCo), dove si è discusso l’ultimo giro di features per Fedora 17. Il team oltre a lavorare a numerose altre featurs è impegnata nell’introduzione di Btrfs come file system di default. Ci sono già delle prove in atto

In origine Btrfs era destinato già ad essere il FS di default su Fedora 16, ma a causa della mancanza di un utility fsck per Brtfs l’adozione saltò. Questa utily è in procinto di essere rilasciata. Ci sono ancora ben sette bug aperti riguardanti Brtfs su Bugzilla, se questi verranno corretti in circa due settimane potremo avere questo nuovo FS di default su Fedora 17.

Via | Phoronix

Fedora 17 utilizzerà Btrfs di default? é stato pubblicato su Ossblog.it alle 10:00 di mercoledì 08 febbraio 2012.




Ushahidi avvia una raccolta di badge da utilizzare su Crowdmap, ecc.

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UshahidiBadges by Ushahidi è una raccolta d’immagini avviata dall’omonimo progetto africano di mappatura geografica open source. Creato per l’utilizzo immediato dei badge su Crowdmap, può essere consultato per recuperare delle immagini da impiegare in qualunque piattaforma preveda la cd. “gamification”. Ovvero, una trasformazione in gioco.

Gli amministratori di mappe generate con Crowdmap possono accedere subito al pannello di controllo e amministrare i badge di Ushahidi da assegnare ai propri contributori. Tutti gli altri, invece, possono clonare l’archivio da Git e riutilizzare le immagini a piacere: i badge sono rilasciati sotto Creative Commons CC-BY 3.0 Unported.

Le raccolte disegnate da Ushahidi sono due: purtroppo, il formato scelto per i sorgenti vettoriali d’entrambe è quello di Adobe Illustrator (AI). In linea di massima è richiesto ai contributori di utilizzare lo stesso oppure quello di Photoshop (PSD). I badge, invece, sono delle immagini PNG e la dimensione richiesta è 80×80 pixel.

Via | Ushahidi

Ushahidi avvia una raccolta di badge da utilizzare su Crowdmap, ecc. é stato pubblicato su Ossblog.it alle 09:00 di mercoledì 08 febbraio 2012.




LibreOffice abbraccerà anche Android e HTML5 (screenshots)

The Document Foundation (TDF) ha annunciato l’intenzione di realizzare il porting di LibreOffice in versione mobile e cloud. Un porting preliminare su piattaforma iOS ha già mostrato la fattibilità del progetto, mostrando che la suite per ufficio open source può avere un futuro anche lontana...

Il primo Raspberry Pi disponibile entro fine mese

Il primo modello di Raspberry Pi, il micro computer realizzato dall’omonima fondazione, e pensato come un computer low cost basato su Linux, sarà disponibile entro questo mese. Ad annunciarlo è la stessa fondazione, secondo la quale il primo lotto di prodotti sarà ultimato entro il...

Il Samsung Galaxy S III sarà sottilissimo e lo vedremo a maggio

Secondo le ultime indiscrezioni disponibili a proposito del Samsung Galaxy S III, il futuro top di gamma Samsung potrebbe essere un telefono straordinariamente sottile: si parla addirittura di uno spessore di soli 7 millimetri. Un vero record!

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Il produttore cinese Zenithink sta rendendo disponibile l’aggiornamento ad Android 4.0 per molti dei suoi recenti tablet con display da 7 e 10 pollici, compreso lo Zenithink C71, ovvero quello stesso tablet che Aaron Seigo ha preso a modello per la realizzazione dello Spark con...

Il Galaxy Nexus avrà Android 4.0.5 entro marzo

Dopo l’uscita dell’aggiornamento ad Android 4.0.4 per il Galaxy Nexus venduto da Verizon in America, è ora atteso l’upgrade della versione GSM di questo notevole smartphone, ovvero quella distribuita in Europa. L’upgrade sarà presto disponibile e porterà Android alla versione 4.0.5 entro questo mese.

Transparent Screen: l’app indispensabile per chi non smette di messaggiare

Quante volte abbiamo visto le persone che camminano con gli occhi incollati al telefono mentre inviano un SMS? E quante volte abbiamo riso vedendole inciampare o sbattere contro altre persone o ostacoli? Ora, però, potrebbe queste scene possono essere evitate grazie ad un’applicazione…