Cimi's Official Reader

Tutto quello che vi serve a portata di... Reader!

Balance 3.50, load balancing in round robin

architettura di un load balancing

E’ stata rilasciata oggi l’ultima versione di Balance, un semplice proxy TCP open source, rilasciato sotto licenza GPL, in grado di eseguire distribuzioni di carico tra diversi server.

Una volta posto in esecuzione, Balance accetta le connessioni in ingresso su una specifica porta ed esegue il forward della connessione su un gruppo di host. Se il gruppo è composto da due o più host, Balance inoltra la richiesta a un solo host del gruppo secondo l’algoritmo Round Robin. E’ possibile al massimo creare 16 gruppi, ciascuno composto al più da 16 host.

Balance non possiede interfaccia grafica: il suo comportamento è controllato a runtime attraverso semplici comandi di shell.


Tv-player, player open source per tv e radio


Seguire la tv in diretta sul web al giorno d’oggi non è molto semplice perché alcuni siti fanno di tutto per costringere gli utenti in percorsi obbligati, come fa per esempio la RAI nonostante sia un servizio pubblico.

La risposta a questo problema è il software Tv-Player realizzato per poter visualizzare gli stream della RAI, di molte altre televisioni e radio nazionali ed internazionali.

Il software può essere scaricato da Launchpad direttamente in formato deb o come sorgente rilasciato sotto licenza GPLv3. Il software è scritto in Python e fa uso del software flvstreamer.

Via | [Segnalazione di linkxvi]


Fodesm 2010: intervista a

Sven Krohlas

Al FOSDEM di Bruxelles Francesco Nigro ha intervistato Sven Krohlas.

Cari lettori oggi sono in compagnia di Sven Krohlas, sviluppatore e promotore di Amarok nonché dj e gestore dell’unica classifica di sola musica libera in Germania.

FN: Ciao Sven, grazie come al solito per la disponibilità, vuoi presentarti ai nostri lettori?
S: Ciao a tutti, il mio nome è Sven Krohlas e vengo dalla Germania. Mi occupo di Amarok dal 2006, il mio ruolo qui è quello che penso oggi si chiami evangelist.

FN: Come hai cominciato a lavorare ad Amarok?
S: Ho incominciato per motivi completamente diversi; all’epoca lavoravo per un’associazione per la gioventù, mettevamo su un po’ di musica per i ragazzi e cose del genere. Usavamo i cd ma non era molto comodo, così si è pensato di utilizzare un pc e, ovviamente, ho spinto perché fosse una macchina Linux. Abbiamo usato Xmms per un po’, poi i ragazzi hanno incominciato a lamentarsi perché su Windows potevano gestire facilmente la libreria delle canzoni.

Così abbiamo incominciato a usare la media library di Xmms ma non era molto stabile e gli utenti ricominciarono a lamentarsi. Dopo scoprii Amarok, forse era la versione 1.2 o una cosa del genere, fece una buona impressione; non era eccezionalmente stabile ma andava bene e aveva tutte le feature di cui avevamo bisogno. Da allora ho sempre usato Amarok. Adesso nessuno usa più Xmms, nessuna offesa al team Xmms, però è vero. Ho partecipato a qualche conferenza, poi mi sono proposto di partecipare, e fui accettato.

FN: Insomma è sempre questione di fare il primo passo…
S: Sì, fatto il primo passo dopo è stato tutto più facile. Di fatto la questione è semplice, se c’è una cosa che serve e sei disposto a prendertene carico non ci sono molti problemi, è molto facile.

FN: Cosa ci aspetta per il futuro di Amarok?
S: Ci sono un sacco di idee in campo ma non abbiamo una roadmap fissa. Magnatune finanzia metà del nostro lavoro, ma per il resto mancano i soldi quindi gli sviluppatori fanno quello che possono e quello per cui sono più motivati.

FN: In quanti sviluppatori siete a lavorare al progetto?
S: Attivi dieci o quindici. Come ti dicevo ci sono molte idee, una ad esempio è come stabilire la similitudine tra canzoni. E’ utile per le playlist dinamiche, ad esempio. In pratica segnali una canzone che ti è piaciuta e il sistema ti suggerisce tutte le canzoni simili.

FN: Funziona d’avvero? Voglio dire, mi sembra un problema semantico; non conta solo che i suoni siano simili, ma anche quello che la musica esprime, l’umore della canzone, per così dire…
S: Sì, è molto difficile… Vengono valutate 87 differenti caratteristiche, come la velocità, il tono ed altre, che poi vengono comparate. Sembra che funzioni bene, ma sono calcoli matematici molto complessi, io ne sto alla larga.

FN: Come vengono generate e accettate le nuove idee? Se ad esempio a a me non piace la barra cosa si fa? Vengo sul sito e posto un commento: a me non piace la barra.
S: Capita che qualcuno lasci dei commenti, a volte anche poco amichevoli. Ma il problema non è dire cosa non ti piace senza essere costruttivo.
Bisogna cercare di capire cos’è che non piace e perché non piace. Proporre una soluzione o partecipare a cercare una soluzione, magari si costruisce un mock-up. Spesso si arriva ad una soluzione molto diversa da quello che si era pensato ma rimangono comunque delle tracce.

FN: Nella presentazione hai fatto vedere le novità che vedremo tra poco, vuoi riassumerle in breve?
S: La cosa più evidente è la barra in alto. Prima era piena di spazi vuoti e sbilanciata, era brutta. Adesso abbiamo riportato la simmetria, è molto più carina.

La prima domanda è: Dove diavolo sono finiti i tasti avanti e indietro? Lo dico subito: Non ci sono, li abbiamo tolti. Sopra alla barra di avanzamento, alle due estremità, compare il nome della canzone precedente e quello della canzone successiva. Dopo che l’hai usato una volta non puoi più farne a meno. Il tasto stop lo abbiamo tolto e basta, se fai clic sul tasto play metti in pausa o fai ripartire la canzone. Perché avere il tasto stop e pausa? E’ sempre la stessa cosa alla fine…

Per me è incomprensibile, ma alcuni si sono lamentati perché la colonna centrale che mostra le informazioni è troppo grande e occupa spazio.
Adesso tutte e tre le colonne, quella della playlist, delle informazioni e della collezione, possono essere riposizionate e ridimensionate. Abbiamo anche aggiunto l’equalizzatore.

FN: Apprezzo molto l’importanza che date alla bellezza. E’ una cosa che penso si noti non solo in Amarok ma in tutto KDE. Capita spesso di incontrare sviluppatori che ignorano l’aspetto estetico o addirittura pensano che sminuisca il proprio lavoro. Perché devo usare un programma per ascoltare la musica? Faccio uno script con un ciclio while dentro la cartella e ho già fatto… Non capisco perché sia così difficile capire che la bellezza è una feature. Altrimenti le Ferrari sarebbero delle scatole dipinde di grigio, no?

S: Sì, è vero, a volte capita. Noi ci teniamo e cerchiamo di migliorare l’aspetto estetico e l’usabilità. Cerchiamo di seguire le linee guide date dagli studi di usabilità e di collaborare, così ognuno si concentra sul proprio ambito. Chi si interessa di usabilità così collabora al progetto anche se non scrive una riga di codice.

FN: Mi fai vedere anche il nuovo supporto ai cd?

S: Sì, quello non ha funzionato durante la presentazione. Mi sono accorto dopo che avevo un sacco di errori dal lettore cd. Il cd si era segnato e non riusciva a leggerlo. Quando inserisci un cd viene visualizzato come una collezione qualsiasi, per Amarok non c’è differenza. Puoi usare anche la unified view, tutto viene messo dentro una unica collezione, è indifferente da dove arriva. A una festa, ad esempio, ciascuno può portare il suo lettore mp3 e collegarlo; poi si può ascoltare la musica, fare le ricerche e tutto il resto come se fosse sul computer locale. Sperando che non sia un ipod, non ci piacciano quelli…

FN: Prima di lasciarci hai qualcosa da dire ai fan di Amarok o a chi non lo usa?
S: Usate Amarok e provate una versione recente. Alcune distribuzioni includono delle versioni vecchissime… Se volete collaborare siete i benvenuti!


HTML5 e Theora, la rivicinta grazie a Silverlight


Nell’ultimo periodo abbiamo visto alcuni siti importanti come Youtube e Vimeo aprire le porte a HTML5 utilizzando come codec H.264.

Una mossa pericolosa che con la decisione, presa da MPEG-LA, di rimandare il pagamento delle royalty fino al 2016 rappresentano un attacco al web libero come abbiamo avuto modo di discutere spiegando che Theora è l’unica salvezza.

In un web diviso in tre fra browser che puntano su Theora o H.264 ed internet explorer che non supporta nessuno dei due la notizia che è stato effettuato il porting di Theora su Silverlight non può che strappare un sorriso.

Tutti quegli utenti che ancora utilizzano IE e sono dotati di Silverlight potranno accedere senza problemi ai video codificati in Ogg/Theora. Un risultato che avvantaggia i sostenitori di un web libero da lacci ed ottenuto proprio grazie ad una tecnologia Microsoft. Sono l’unico a vederci un po’ di ironia?

Via | Atoker


AutoWiFi: connettersi automaticamente agli hotspot

WiFi Non è raro che dalle pagine di Ubuntu Forums emergano nuovi interessanti progetti in fase di sviluppo: è il caso di AutoWiFi, un’applicazione per connettersi automaticamente agli hotspot free — presentata proprio con un thread sulla famosa board.

AutoWiFi è un’applicazione scritta in Python da una programmatrice francese: attualmente in fase alpha, è installabile da un PPA per Ubuntu/Karmic. Al momento sono supportati soltanto gli hotspot di Fon e Freebox WiFi (che è un servizio attivo in Francia).

La sviluppatrice è alla ricerca di tester che provino AutoWiFi al di fuori dell’Europa: l’applicazione può connettersi in automatico esclusivamente agli hotspot che non richiedano chiavi WEP/WPA e prossimamente è prevista l’integrazione col WiFi gratuito di McDonald’s.


Facebook HipHop, si inizia a vedere qualcosa

La settimana scorsa Facebook ha annunciato il suo progetto open source HipHop.

Già attualmente utilizzato con successo sui 30000 server dell’azienda consente di tradurre il codice PHP in C++ e di compilarlo per migliorare le prestazioni delle applicazioni web senza ridurre la velocità di sviluppo.

Nella sezione su GitHub dedicata al progetto ieri sera è stato effettuato il primo commit che include solo il readme ed a cui si spera verrà aggiunto il resto del codice quanto prima. La licenza di HipHop è la stessa di Php.


Icone Tango! per Dropbox su Linux

Dropbox Tango! Icons Un aspetto vagamente “negativo” di Dropbox – un servizio di storage online tra i più apprezzati – riguarda l’integrazione col desktop environment: la versione grafica del client è disponibile soltanto per Nautilus (benché da riga di comando sia accessibile a prescindere dal window manager) e le icone ufficiali non seguono le linee guida del progetto Tango!.

Per fortuna un utente di Dropbox ha pubblicato delle icone alternative sul forum dell’applicazione: si tratta di simboli per l’identificazione dello stato di una cartella che seguono le direttive Tango! e consentono perciò una migliore integrazione con GNOME. Possono essere scaricate liberamente e utilizzate sul proprio desktop.

Aggiornate alla versione 1.2 – con l’aggiunta del formato di 8×8 pixel – le icone sono corredate da uno script per la shell che ne facilita l’installazione e/o la disinstallazione: WebUpd8 ha steso un breve tutorial su come sia possibile. In aggiunta è disponibile anche un’immagine vettoriale in stile Tango! per sostituire anche il logo di Dropbox.

Via | WebUpd8


SSHMenu per gestire più sessioni SSH con un click

Gestire più sessioni SSH con pochi click del mouse si può fare. Vi spieghiamo come. Se siete degli amministratori di sistema o sviluppatori che per forza di cose devono spesso tener aperte più connessioni SSH ma che al tempo stesso non vogliono impazzire tra i vari profili del terminale, è il caso che diate un’occhiata a SSHMenu. Si tratta di una applet per il pannello di GNOME che vi aiuta a gestire tutte le vostre connessioni SSH con un singolo click del mouse. Una volta scelta la sessione desiderata, si aprirà ...

iTablet, la risposta GNU/Linux all’Apple iPad

L’operatore mobile inglese O2 ha deciso di lanciare la sfida all’Apple iPad presentando al grande pubblico un concentrato di tecnologia davvero niente male. Si chiama iTablet ed ha praticamente lo stesso aspetto dell’ultimo nato in casa Apple. Anzi, rispetto a quest’ultimo, può vantare un display touchscreen più grande, da 10.2 o 10.7 pollici in base alla configurazione scelta, per una risoluzione di 1024×768 pixel. Per quanto riguarda le altre caratteristiche tecniche segnaliamo la presenza della CPU Intel Atom da 1.6GHz, 1GB di memoria RAM, 250 GB di spazio per l’archiviazione ...

Symbian, un futuro sui netbook?

La piattaforma mobile da poco diventata completamente opensource è pronta a sbarcare anche sui computer ultra-portatili. Solo qualche giorno fa abbiamo discusso della notizia riguardante il rilascio di tutto il codice alla base di Symbian, la celebre piattaforma mobile utilizzata su molti smartphone Nokia, ad opera della Symbian Foundation. Abbiamo parlato anche di nuovi possibili scenari per Symbian che in questo modo si sarebbe aperta ad ulteriori sviluppi sul lato software ma anche su quello del porting su altre piattaforme. In un’intervista a ZDNet, Lee Williams, amministratore delegato della Symbian Foundation, ...

Irrlicht Engine, motore realtime 3D


Irrlicht Engine è un motore 3D open source, licenza zlib, scritto in C++ e disponibile anche per i linguaggi .NET.

È completamente multipiattaforma, può utilizzare per la visualizzazione D3D, OpenGL o il suo renderer software e dispone di caratteristiche presenti in motori 3d commerciali. La comunità che si è raccolta attorno allo sviluppo di questo motore è particolarmente vasta e sono molti i progetti che lo utilizzano in contesti completamente diversi grazie ai binding per java, perl, ruby, basic, python, lua e molto altro.

L’ultima versione, 1.7 e recentemente annunciata, introduce parecchie novità e migliora l’integrazione con altri progetti grazie al supporto per le animazioni in formato Ogre ed il supporto per Nebula NPK.

Via | Irrlicht


Fdupes, trovare i file duplicati


Fdupes è un programma per identificare e cancellare i file duplicati presenti nel vostro sistema.

Potete usarlo per cercare in una o più directory ricorsivamente e decidere se cancellare o meno le copie duplicate di un file. Se necessario può anche considerare gli hard link come file duplicati.

Per determinare se un file è duplicato vengono confrontate le dimensioni, la firma m5dsum e per finire un confronto byte a byte.

Via | CyberCity


Pinta, il clone GTK+ di Paint.NET


Pinta è un clone di Paint.NET scritto in GTK+ scritto da Jonathan Pobst.

Jonathan aveva già lavorato al porting di Paint.NET a Mono Winforms e dopo aver letto un articolo di OsNews sulla necessità di un programma simile in GTK+, incuriosito, ha accettato la sfida e si è messo a studiare le librerie che ancora non conosceva.

Nel giro di qualche ora era già presente il cuore del programma e la versione, 0.1, resa ora disponibile è il frutto di circa un mese di lavoro. Fra le caratteristiche già presenti c’è il supporto a livelli multipli ed il numero infinito di undo/redo.

Via | PintaProject


Firefox, malware su due add-ons

La notizia non è delle migliori: Mozilla Foundation ha confermato che due plugin del più noto browser open source, in hosting presso addons.mozilla.org, conterrebbero codice malevolo in grado di rubare informazioni agli utenti che utilizzano Firefox su piattaforma Windows.

I due componenti aggiuntivi riguardano la versione 4.0 di Sothink Web Video Downloader e tutte le versioni del manager di download Master Filer.

Sono oltre 4.600 gli utenti potenzialmente vittime di questo attacco (Master Filer è stato scaricato oltre 600 volte, contro i 4.000 di Sothink Web Video Downloader). Mozilla, pertanto, raccomanda agli utenti di rimuovere i due add-ons ed eseguire una scansione antivirus (in quanto la semplice rimozione dei due componenti non elimina i Trojans).


Fosdem 2010: Intervista a Greg Kroah-Hartman

Greg Kroah-HartmanAl FOSDEM di Bruxelles Francesco Nigro ha intervistato Greg Kroah-Hartman.

Sono in compagnia di Greg Kroah-Hartman, al FOSDEM per il talk “Write and Submit your first Linux kernel Patch”. Su Ossblog era già stata citata una sua intervista lo scorso dicembre.

FN: Grazie Greg per la disponibilità, non credo ce ne sia bisogno, ma raccontaci un po’ di te per chi non ti conosce.
G: Sono uno sviluppatore del kernel e lavoro per Novell. In particolare seguo la parte legata alla gestione delle periferiche usb.

FN: Partiamo con una domanda spinosa: Torvalds ha recentemente dichiarato che Linux è “bloated and huge”, gonfio ed enorme, sei d’accordo?
G: Ero presente anch’io quando l’ha detto (LinuxCon di Portland, N.d.A.), io penso che il kernel stia diventando più grande ma i computer stanno anche diventando più potenti. Le persone vogliono più feature e questo comporta necessariamente più codice. Linux può girare su supercomputer così come su un cellulare, ed è lo stesso codice!

Il punto di svolta è la modularità, se delle cose non ti servono le disabiliti. Non credo sia un vero problema. Le aziende sviluppano sempre nuove tecnologie e Linux si deve tenere al passo. Un esempio è USB3, Linux è il primo sistema operativo ad averlo supportato. Credo che Linux continuerà a crescere in dimensioni, ma questo è inevitabile, non è una cosa negativa.

FN: Qualche giorno fa c’è stato un articolo sul fatto che Firefox sta diventando più lento e meno stabile; alcuni lo imputano all’enorme numero di sviluppatori che lavorano al progetto. Pensi che ci sia un punto in cui la gestione della complessità generata da un grande numero di sviluppatori sia maggiore del contributo che può dare un nuovo sviluppatore?
G: Non ho letto quell’articolo ma non penso che siamo a quel punto, non con Linux almeno. Il mio intervento di oggi è proprio su come diventare un nuovo sviluppatore, ne abbiamo continuamente bisogno. Ogni anno penso che non possiamo andare più veloci di così e invece ogni anno ce la facciamo. Linux è cresciuto molto ma quel limite, se c’è, è ancora lontano.

FN So che lavori al driver project che sta portando avanti Novell, come sta andando?
G: Beh in effetti non abbiamo scritto molti driver; nella maggior parte dei casi si tratta di aiutare le aziende a collaborare con la community, a diventare la community. Spesso esistono già dei driver per Linux, c’è solo bisogno di ripulirli e sistemarli per integrarli nel tree ufficiale. Con i nuovi driver il problema è che non sempre arriviamo in tempo, sviluppiamo i driver ma non possiamo garantire delle scadenze; volte è capitato di non farcela e alcuni driver sono stati accantonati.

FN: Pensi che in futuro sempre più aziende diventeranno parte della community o alla fine ci saranno due blocchi contrapposti tra quelle che seguono un modello proprietario e chi no?
G: Spero proprio di no, sempre più aziende si avvicinano a Linux e all’Open Source e penso che continui così.

FN: Cos’è la cosa che è migliorata maggiormente negli anni in Linux?
G: Senz’altro la cosa che è migliorata è la portabilità. Linux può girare praticamente su qualsiasi piattaforma, puoi installarlo su qualsiasi hardware; è veramente potente.

FN:Cosa ci aspetta per il futuro? Come sarà Linux tra qualche anno?
G:Chi lo sa, la tecnologia continua ad evolvere, nuove idee nascono…
FN: E se non lo sai tu, penso non lo sappia nessuno!

FN: Ultima domanda, promesso. Come faccio a diventare un kernel developer? Tu come lo sei diventato?
G: All’epoca stavo lavorando su dei device usb, dei lettori di codice a barre, e li stavo testando su diversi sistemi operativi; mi resi conto che Linux aveva qualche problema con la gestione dell’usb e mi dissi: ehi, posso sistemarlo.
Così scrissi la mia prima patch e poco dopo fu accettata! Non era stato difficile così continuai a scrivere e presi il via.
La cosa più difficile è fare il primo passo, su questo si concentra il mio talk di oggi, fare il primo passo. Dopo ci si rende conto che non è così dura.

FN: Ok Greg, grazie mille della disponibilità.
G: Figurati e in bocca al lupo. Mandami il link dell’articolo!


Ubuntu Netbook Remix 10.04 abbandonerà OpenOffice.org

In cambio verrà utilizzata la suite “cloud” Docs di Google. Tra gli utenti si avverte già un certo malcontento. Stando alle ultime informazioni pubblicate sull’Ubuntu Netbook Remix Blueprint, gli sviluppatori della celebre distribuzione Canonical hanno in mente di eliminare la suite OpenOffice.org dall’installazione predefinita per affidarsi completamente a Google Docs. L’obiettivo è quello di rendere sempre più snella la distribuzione eliminando pacchetti irrilevanti ma, secondo il nostro parere, OpenOffice.org è tutt’altro che tale. In ogni caso, per la release 10.04 verranno eliminati anche i pacchetti Tomboy, PalmOS e tutte le applicazioni ...

Il W3C ha proposto un draft per database non-SQL

W3C In attesa che si districhino i termini dell’acquisizione di Sun da parte di Oracle e che il futuro di MySQL – uno dei principali, ma non l’unico database SQL-based in circolazione – sia finalmente chiarito, il W3C propone un’alternativa affinché i browser dialoghino coi database senza bisogno di SQL.

La bozza di lavoro sulle API di WebSimpleDB rientra nel progetto di Web Storage per HTML5 e ha già suscitato delle perplessità in merito alla necessità di utilizzare un linguaggio a query integrato nei documenti (X)HTML — non solo HTML5, ma anche XHTML2 è incluso nei piani del W3C per l’uso di queste API.

Attualmente l’unico engine a prevedere già una simile integrazione è WebKit nella versione di Apple per Safari: il documento di riferimento del W3C è molto recente – la prima idea sull’argomento è del 29 settembre 2009 – e lontano dall’essere completo, perciò è prevedibile che le prime situazioni d’uso reali si presenteranno negli anni a venire.

Via | The H Online


Samsung SHW-M100S: smartphone con Android 2.1

Il colosso sud-coreano continua a puntare molto sulla piattaforma mobile del gigante delle ricerche. Samsung ha da poco presentato un nuovo smartphone Android, il modello SHW-M100S. Basato sulla versione 2.1 dell’ormai celebre piattaforma mobile di casa Google, vanta un display touchscreen da 3.7 pollici QVGA a tecnologia AMOLED, CPU da 800MHz, fotocamera da 5 megapixel con possibilità di registrazione video in formato HD 720p, ricevitore T-DMB per la TV digitale, modulo GPS per la navigazione satellitare e connettività Wi-Fi. L’SHW-M100S non arriverà mai in Italia ma, come consuetudine nel mercato mobile, ...

OpenSUSE 11.3, rilasciata la prima milestone

Il primo rilascio dei sette previsti include per la prima volta LXDE, l’ambiente desktop leggero per macchine obsolete o poco performanti. Il progetto openSUSE ha da poco annunciato il rilascio della prima milestone della release 11.3. Tra le caratteristiche più importanti segnaliamo l’utilizzo della versione 2.6.32 del kernel Linux, dell’ambiente desktop GNOME 2.29.5 e della prima release candidate di KDE 4.4. La milestone numero uno è anche quella del debutto di LXDE, ambiente desktop progettato per computer dalle caratteristiche hardware non esaltanti come i netbook. Tra i pacchetti software segnaliamo Firefox ...

A Linus Torvalds piace il Nexus One

Nexus One Logo Tanto da averlo persino comprato. Ignoravo d’avere in comune con Torvalds il sostanziale odio per i dispositivi cellulari, che invece pare contraddistinguere il creatore di Linux: dalle pagine del suo blog Linus descrive il suo difficile rapporto coi telefonini e l’approdo al Nexus One — quello che Google si ostina a non voler riconoscere come la risposta all’iPhone.

Nello stesso post Torvalds sostiene di apprezzare il “concetto” di poter utilizzare Linux sui cellulari, ammettendo però di non avere mai fatto un utilizzo massiccio di questi ultimi: tra i suoi acquisti anche il G1 (che veniva distribuito in una versione unbranded come telefono di sviluppo per Android) e un non meglio specificato Motorola che era venduto in Cina, ovviamente basato anch’esso su Linux.

Non aspettatevi alte disquisizioni tecniche, perché Linus si limita a esprimere l’entusiasmo per il Nexus One nella sua funzione di GPS in associazione a Google Maps: nonostante i dati di vendita siano piuttosto scarsi rispetto ad altri dispositivi equivalenti (si parla di 80.000 device venduti in un mese), quella di Torvalds è la reazione più condivisibile che abbia letto. Non è uno smartphone per tutti, ma fa perfettamente il suo lavoro.

Via | The Washington Post