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Tutto quello che vi serve a portata di... Reader!
Lpt on fire!,
21/11/2009 |
OssBlog

Tutti sappiamo che Internet non ha un peso. Le infrastrutture che lo rendono possibile, però, lo hanno.
Usando dati pubblici cnet ha provato a calcolare il “peso di Internet”. Secondo le ultime stime i computer connessi sarebbero 570´937´778 che per una media di 40kg a computer fanno 22´837´511´120kg. 40kg sono stati usati come peso medio fra i nebook ed i computer fissi+monitor+stampante+casse.
Per i server invece sono stati calcolati 10kg per ogni macchina con un totale di 1´754´809´310kg. 87 milioni di kg sono il peso dei cavi anche se si tratta di una stima che è difficile definire con certezza.
Sommando i 6´075´000 di iPhone ed i 6´800´000 di blackbarry ai totali precedenti arriviamo a 498´438´559´990kg. Il peso di Internet. Un numero veramente enorme che è anche difficile immaginare.
Via | Cnet


Lpt on fire!,
21/11/2009 |
OssBlog
Il ramo di sviluppo che porterà al kernel linux 2.6.32 introduce molte interessanti novità per Btrfs, il “next generation file system for Linux“.
La più interessante per chi intende utilizzarlo con carichi di lavoro pesanti è la capacità di arrivare a 1gb/s su hardware veloce come xfs mentre prima saturava la cpu già a 400mb/s. Aumento della velocità anche per le operazioni di cancellazione e per software come rpm e yum.
È già stato introdotto il supporto sperimentale per la gestione delle operazioni “discard” per consentire al filesystem di notificare ai dischi a stato solido quali blocchi sono stati liberati dalla cancellazione dei dati. Per ora il supporto da parte dei sottosistemi scsi e libata è ancora in fase di sviluppo.
Via | Thread.Gmame.Org


Lpt on fire!,
20/11/2009 |
OssBlog

Jonathan Ellis ha scritto un bell’articolo che analizza il movimento Nosql e quali sono le differenti strategie dei database non relazionali open source emergenti.
Cassandra, CouchDB, HBase, MongoDB, Neo4J, Redis, Riak, Scalaris, Tokyo Cabinet e Voldemort vengono analizzati in base:
- alla possibilità di aggiungere nodi live in maniera trasparente all’applicazione
- Modelli dei dati
- Query Api
- Persistenza dei dati
Una buona guida per orientarvi tra questi nuovi prodotti cercando di capire quali sono i loro punti di forza, debolezze e come possono integrarsi con le vostre presenti e future applicazioni.
Via | RackspaceCloud


Lpt on fire!,
20/11/2009 |
OssBlog

Con la versione di Fedora 12 è arrivata anche la possibilità, inizialmente non documentata, di installare software senza la richiesta di una password.
La possibilità è limitata agli utenti fisicamente davanti alla macchina e solo per installazione da repository firmati. Per cambiare quest’impostazione è necessario lanciare:
pklalockdown --lockdown org.freedesktop.packagekit.package-install
Comando destinato ad essere rimosso nelle prossime versioni di PolicyKit. Nella segnalazione del bug si è svolta un vero e proprio flame con disquisizioni su cosa fosse più o meno sicuro.
Le motivazioni alla base della scelta è che insegnare alle persone meno competenti che devono solo ciecamente inserire una password quando viene richiesta non rende il sistema più sicuro.
Fortunatamente gli sviluppatori sono tornati sui loro passi ed hanno deciso di ripristinare il vecchio comportamento in attesa di studiare una soluzione migliore. La palma alla miglior battuta sarcastica va a chi ha scritto che bisognerebbe a questo punto eliminare la separazione dei privilegi in Fedora 13.
Via | Redhat


fedmor,
20/11/2009 |
OssBlog
È l’argomento del giorno: la presentazione di Chrome OS terrà banco per diverso tempo nel buzz della rete e le notizie che si susseguono in queste ore non fanno che aumentarne l’interesse. Nell’ambiente si conoscevano già le “convergenze” tra Google e Canonical, ma soltanto ieri è apparso un comunicato ufficiale da parte dell’azienda che detiene i diritti di Ubuntu.
In sostanza, la società fondata da Mark Shuttleworth ha rivelato una partnership con Google per lo sviluppo di Chrome OS: l’intesa si è già concretizzata nel corso dell’UDS organizzato a Dallas – che si concluderà proprio in queste ore – per coordinare i lavori su Lucid Lynx.
Canonical precisa che l’accordo con Google è basato sul fatto che l’esperienza di Chrome OS è totalmente diversa da quella di Ubuntu, del quale non cesserà né lo sviluppo, né l’impegno profuso a livello di supporto: la sinergia col nuovo sistema operativo potrebbe anzi rivelarsi producente nel settore OEM — per il quale è probabile che s’innestino meccanismi di compensazione tra le due aziende, entrambe attive sulla vendita di netbook.


Vincenzo Ciaglia,
20/11/2009 |
TuxJournal.net
Ci siamo! L’attesa è terminata. Google ha annunciato nelle scorse ore, con un evento pubblico, il suo sistema operativo Chrome OS. Nonostante il gigante delle ricerche abbia ammesso che per vederlo sul mercato, quindi ultimato, bisognerà ancora attendere un anno, abbiamo comunque avuto modo di capire quali sono i suoi punti di forza.
Nei fatti, Chrome OS trasforma un netbook tradizionale in un thin-client. Tutte le applicazioni sono delle applicazioni web, tutti i dati vengono memorizzati sfruttando servizi cloud e il sistema operativo viene avviato tramite una memoria Flash. Sì, Chrome ...
Vincenzo Ciaglia,
20/11/2009 |
TuxJournal.net
Niente di paragonabile a Pro Evolution Soccer 2010 o a World of Warcraft, ma un interessante gioco di puzzle che sfrutta OpenGL.
Quello dei giochi è sicuramente un ambito in cui GNU/Linux non ha mai brillato. Anzi, è opinione condivisa da tutti che per fare il grande salto sui desktop e aspirare ad una posizione più autoritaria sul mercato il pinguino debba proprio migliorarsi in questo ramo. Dal 2004 ad oggi sono stati rilasciati tanti giochi, ma quasi tutti appartenenti alla categoria FPS (First-Person Shooters). Stiamo parlando di Doom 3, Quake ...
Vincenzo Ciaglia,
20/11/2009 |
TuxJournal.net
Sony e Mozilla potrebbero presto passare dalle parole ai fatti: una versione del browser ottimizzata per la celebre console di gioco.
Buone notizie per tutti gli appassionati al mondo delle console e al celebre browser opensource. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte in Rete, Mozilla e Sony starebbero discutendo già da tempo il possibile sviluppo di una versione ottimizzata di Firefox per la console Play Station 3. Ovviamente per il momento non ci sono altre informazioni a riguardo ma vi immaginate cosa potrebbe diventare il mercato dei browser con un altro campo ...
Vincenzo Ciaglia,
20/11/2009 |
TuxJournal.net
La Android-mania colpisce ancora. Questa volta nel mondo dei tablet touchscreen. Ad annunciare il primo dispositivo con la piattaforma di casa Google è Manufacturer Innovative Converged Devices (ICD).
Si tratta anche del primo tablet al mondo ad utilizzare la versione 2.0 (Eclair) di Android. Vega, questo il suo nome, ha dimensioni di 373 x 254 x 16mm e mette a disposizione un display touchscreen resistivo da 15.6 pollici. Nonostante per il momento non sia ancora chiaro quali potrebbero essere gli utilizzi di Vega (musica, giochi, web?), completano le specifiche tecniche di ...
fedmor,
20/11/2009 |
OssBlog
Ieri è stato presentato ufficialmente Chrome OS, nel corso di un webcast annunciato da Downloadblog: la notizia d’apertura ha riguardato il fatto che il sistema non sarà disponibile già da queste ore. Anche se in realtà i sorgenti sono già disponibili in un repository gestito da Git.
Nel frattempo è stato riabilitato l’accesso pubblico all’archivio che avevo presentato settimane fa: il layout dell’anteprima è stato confermato – perciò non si trattava di un fake, come alcuni hanno ritenuto – ma le funzionalità proprie del sistema operativo non sono utilizzabili dai binari dello snapshot.
Le impressioni di chi ha seguito la presentazione sono divergenti: si tratterà comunque di un OS centralizzato sull’uso del browser e la questione malware – specificata dagli sviluppatori – risulta piuttosto controversa. Pare infatti che Chrome OS rilevi come tali le applicazioni modificate dagli utenti — limitando, se non escludendo completamente, l’aspetto open source del progetto.
Un paradosso non indifferente, se prendiamo in considerazione il fatto che la piattaforma unbranded Chromium OS è “aperta”: in realtà, la contribuzione appare limitata al packaging di pacchetti Debian (alla base del core di sistema, oltre al kernel mutuato da Linux).
Su tutta la vicenda il commento più intelligente che ho letto riguarda il fatto che in sommi capi Chrome OS sarà una derivata Debian con la root in sola lettura – sembra che oltre al cloud computing per lo storage sia scrivibile soltanto la gerarchia /usr – basata su applicazioni simili a quelle già ottenibili da Prism di Mozilla, che non ha mai avuto un grande successo.
Chromium OS
   


grigio,
19/11/2009 |
Grigio.org
Una volta c'erano i terminali, dei dispositivi "vuoti" che mostravano dei dati presenti su un "cervellone". Ora con Chrome OS si fa un passo indietro e viene riproposto questo "pattern".
Funzionerà?
Per client email, lettore di feed, chat,.. le applicazioni web sono già realtà, ma questo approccio sarà anche valido per video editing, elaborazione di documenti complessi e altre operazioni sensibili e/o che richiedono un trasferimento di dati molto veloce e il controllo dei nostri dati?
I vantaggi sono innumerevoli, si potrà accedere ai nostri dati ovunque e con qualsiasi dispositivo desktop o mobile senza bisogno di sincronizzare ogni volta, ma il prezzo da pagare sarà una connessione ad internet quasi-sempre attiva e potenziali rischi per la privacy. Vedremo.
leggi tutto


fedmor,
19/11/2009 |
OssBlog
Lpt on fire!,
19/11/2009 |
OssBlog

Secondo una ricerca del gruppo Gartner windows mobile ha perso il 28% nel mercato delle telefonia mobile.
I primi ad avvantaggiarsi sono stati Apple e Blackberry, ma anche i sistemi operativi open source stanno guadagnando terreno. Il motivo del calo di windows mobile al semplice 8% del mercato è il mancato supporto alle nuove tecnologie prime ed in particolare ai touchscreen.
Lo studio si spinge avanti ipotizzando la fine di windows mobile e che entro il 2015 ci saranno soltanto 4 giocatori al tavolo di questa partita: Android, Symbian, Mac OS and Blackberry.
Foto | ydhsu
Via | LinuxProMagazine


Lpt on fire!,
19/11/2009 |
OssBlog

Samsung potrebbe essere dietro al finanziamento che è arrivato al gruppo che lavora al window manager Enlightenment.
Sul sito del wm è apparso un annuncio che faceva riferimento alla collaborazione con un colosso che produce milioni di telefoni, televisori, impianti stereo e molto altro per l’ottimizzazione di Enlightenment su periferiche dotate di schermi touch di piccole dimensioni (320×240, 480×320 e 800×480).
Sfogliando il codice degli ultimi commit venuto fuori il nome di Samsung Electronics associato a Editje, un editor per modificare il tema della applicazioni per Enlightenment.
Samsung recentemente ha annunciato il suo sistema operativo per cellulari bada. Potrebbe Enlightenment essere una componente fondamentale dello stack? Ne sapremo di più il prossimo mese quando l’azienda rilascerà il suo sdk.
Via | Enlightenment


Lpt on fire!,
19/11/2009 |
OssBlog
È stata rilasciata Knoppix 6.2, la madre di tutte le distro live.
La nuova versione porta aggiornamenti ai componenti fondamentali come il kernel 2.6.31.6, X.org 7.4 e Adriane 1.2. Adriane (Audio Desktop Reference Implementation and Networking Environment) è un sistema che consente di facilitare il lavoro al computer per i principianti o per chi non ha un contatto visivo con il monitor.
Nella versione cd il numero di software è stato ridotto per semplificare le operazioni di personalizzazione. Come ambiente grafico predefinito viene utilizzato LXDE, ma nella versione in DVD sono presenti sia Gnome sia Kde4.
Potete scaricarla dai mirror o meglio ancora utilizzando il protocollo bittorrent.
Via | Knoppix


Lpt on fire!,
19/11/2009 |
OssBlog

Phoronix ha deciso di testare Mac OS X 10.6.2 e Ubuntu 9.10.
Il test è stato condotto utilizzando un Mac Mini che all’interno ha un Intel Core 2 Duo P7350, un chipset Nvidia MCP79, 1Gb di ram DDR3, un disco sata Fujitsu MHZ2120B da 120 gb ed una scheda video NVIDIA GeForce 9400 512MB. Per entrambi i sistemi non sono state effettuate particolari configurazioni.
Ubuntu 9.10, tra versione a 32bit e 64bit, ha vinto dieci test su sedici, ma Mac OS X resta in vantaggio in quelle prove che spremono il processore come per esempio il raytracing. Snow Leopard si è comportato male con la scheda Nvidia per via di un bug che si spera verrà corretto in futuro.
Via | Phoronix


grigio,
19/11/2009 |
Grigio.org
Può capitare che una partizione NTFS (di backup?) venga smontata male, che succede? La partizione non viene montata oppure viene montata in sola lettura, in "poche" parole, questo:
 Error mounting: mount exited with exit code 13: $MFTMirr does not match $MFT (record 0).
L'errore è tutt'altro che a prova di utonto e anche la soluzione non è ovvia come uno si possa aspettare.
La soluzione proposta dallo sproloquio è quella di riavviare su Windows 2 volte, digitare qualcosa e RTFM, il che è abbastanza curioso se è Linux a suggerirtelo..
Fortunatamente nella realtà le cose si possono risolvere in modo diverso e molto più semplicemente.
leggi tutto


Vincenzo Ciaglia,
19/11/2009 |
TuxJournal.net
L’azienda coreana ha annunciato che sponsorizzerà gli sviluppi futuri del window-manager per utilizzarlo su molti suoi prodotti.
Buone notizie per gli sviluppi futuri di Enlightenment. Per chi non lo conoscesse ancora, riprendendo la definizione data da Wikipedia, si tratta di un window manager che può essere utilizzato da solo oppure assieme ad un ambiente desktop come GNOME o KDE. È caratterizzato da un ottimo supporto per i temi e la grafica avanzata senza dover sacrificare velocità e leggerezza. Come tale, Enlightenment può essere preso in considerazione come sostituto di un desktop ...
Lpt on fire!,
19/11/2009 |
OssBlog

OpenShot è un editor video non lineare GTK+, cioè un programma che vi consente di elaborare filmati senza operare direttamente sulle fonti originali.
La codifica/decodifica è basata sul rodato ffmpeg. Dopo il salto potete trovare dei filmati dimostrativi. Tra le caratteristiche di questo software ci sono:
- Modalità multitraccia
- Transizioni video con anteprima in tempo reale
- Watermark e sovrapposizione di immagini
- Creazione di titoli
- Animazione KeyFrame
- Zoom digitale
- Cambiamento della velocità, esempio: slow motion
- Effetto Ken Burns
- Oltre 20 effetti video
Via | LinuxJournal


Vincenzo Ciaglia,
19/11/2009 |
TuxJournal.net
Brutte notizie per il sistema operativo mobile di casa Microsoft. Se non migliora, entro il 2015 scomparirà dal mercato. Ottimi segnali, invece, per le piattaforme open.
Uno studio Gartner, riportato da ZDNet, evidenzia come Windows Mobile, la piattaforma Microsoft pensata per smartphone e PDA che fino a qualche anno fa regnava quasi indisturbata sul mercato, sia in un momento di grossa difficoltà. Il motivo? Oltre alla poca sostanza dell’aggiornamento Windows Mobile 6.5, che non ha sicuramente soddisfatto gli utenti, c’è da segnalare la vera e propria esplosione di piattaforme alternative. Quella ...
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