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OpenOffice, mouse dedicato


A meno che non siate un utente Apple o un videogiocatore molto probabilmente il vostro mouse sarà il classico 2/3 tasti con rotella.

I programmi grafici però richiedono molti click e spostamenti che possono rallentare la velocità di lavoro. Per migliorare la produttività in questo tempo di crisi cosa potrebbe esserci di meglio di un mouse con joystick integrato e 18 tasti personalizzabili?

Sviluppato con la comunità di openoffice dispone di 5 profili ottimizzati per l’uso della suite creati elaborando i dati sul tracking integrato ad OpenOffice 3.1. Come se non bastasse sono già inclusi anche i profili per altri 20 programmi e giochi molto diffusi.

Ma non finisce qui perché il mouse può incorporare fino a 63 profili che potranno essere modificati grazie alla suite software che verrà rilasciata sotto licenza LGPL3 all’inizio del 2010.

Al momento non è ancora in vendita, ma sul suo sito il prezzo di listino è di 74,99$ che sono circa 50€. Promosso o bocciato, cosa ne pensate?

Via | OpenOffice


Linux è usato dal 32% dei netbook


Da una ricerca condotta da Abi Research sembra che Linux detenga, in realtà, il 32% del mercato mondiale dei netbook.

Una voce controtendenza rispetto a quelle che volevano i portatili con il pinguino sempre meno venduti. Il rimanente 68% userebbe windows, ma la microsoft ha rivisto le sue statistiche sul numero di netbook con linux scendendo dal 96% al 93%. In pratica confermano la crescita di Linux, ma non i numeri di quest’ultimo. Nulla di cui stupirsi.

La ricerca rivela che entro il 2013 il numero di netbook con linux dovrebbe superare il 50% grazie agli stati in via di sviluppo che sono meno legati al marchio windows.

Da non dimenticare neanche il problema che pongono i processori ARM a windows. L’unica versione per questa architettura è windows CE che non è sicuramente al pari né di linux né delle attuali versioni di windows. La strada non è certo in discesa, ma il futuro potrebbe essere più roseo di quanto ipotizzato poco tempo fa.

Via | LinuxForDevices


ZFS deduplication elimima automaticamente i duplicati su disco

Zfs deduplication consiste nella rimozione di copie di dati identici.

Ogni volta che un blocco dev’essere scritto su disco viene calcolato un hash per la scrittura, se l’hash è già presente significa che il dato è duplicato e non serve scriverlo nuovamente.

Se qualcuno stesse pensando alle possibilità di collisione dell’algoritmo di hash le probabilità sono, nel caso di SHA-256, 50 ordini di grandezza inferiore ad un errore non corretto e non riconosciuto sulla macchina più affidabile che potete acquistare oggi.

Nonostante questo è possibile scegliere il proprio algoritmo preferito ed affiancarlo ad un controllo opzionale per controllare se si tratta di una collisione. In questo caso si può usare l’algoritmo fletcher4 abbinato all’opzione verify.

Via | Sun


Habemus driver! Addio Fglrx su Ubuntu 9.10 Karmic

Quando sono passato da una scheda video Nvidia a una Ati/Amd/Radeon sapevo di rischiare. Nvidia mi aveva sempre fornito un driver buono anche se proprietario, mentre il supporto Ati aveva sempre lasciato desiderare (per lo meno per sentito dire).
Nonostante tutto ho fatto il grande salto ed è da circa un anno che ho una scheda Radeon 4850. All'epoca era quella che offriva il miglior rapporto prestazioni/prezzo e il fatto che prima o poi avrebbe avuto un driver 3d open source mi ha convinto a percorrere questa strada.

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MongoDB


I database relazionali non sono sempre e certamente il sistema migliore dove immagazzinare i dati.

Negli ultimi mesi si stanno affermando database non relazionali per la gestione di dati o di interi documenti. Uno di questi è MongoDB che è sviluppato in c++ e prende il suo nome dal termine humongous.

I dati vengono salvati in formato Bson, in pratica un documento Json con una rappresentazione binaria efficiente. Grazie all’assenza di uno schema ed al supporto per strutture, liste, array associativi e blob binari potete inserire direttamente i dati dei vostri oggetti all’interno del database.

Il software supporta anche vari tipi di replicazione con altre istanze e, nella versione di sviluppo, ci sono funzionalità come map/reduce e auto-sharding. Ci sono libreria per i seguenti linguaggi: Python, Ruby, PHP, C++, Java e Perl.

MongoDB può girare su Linux, Mac OS X, Windows, Solaris e Free BSD.

Via | MongoDB


Sun, tira una brutta aria?

Da quando è stata annunciata l’acquisizione di Sun da parte di Oracle ci sono state molte prese di posizione e dichiarazione.

Più che le dichiarazioni, però, sono i fatti a contare maggiormente. Oggi ha lasciato Sun Frank Wierzbicki sviluppatore capo del progetto Jython che serve per eseguire codice python sulle virtual machine jvm.

La stessa decisione è stata presa durante l’estate dagli sviluppatori responsabili del progetto JRuby. Frank afferma che il progetto Jython gode di più salute rispetto a prima grazie ai nuovi sviluppatori che hanno preso in mano il progetto. La domanda resta: che succede in Sun che fa allontanare questi importanti sviluppatori?

Via | Blogspot


openSUSE-Medical cerca sviluppatori

OpenSUSE-Medical OpenSUSE-Medical è un progetto della comunità di Novell per creare una distribuzione specifica per l’ambiente medico. La prima idea del LiveCD in fase di realizzazione è arrivata da una conferenza openSUSE tenutasi nel febbraio di quest’anno.

Lo sviluppo è attualmente deputato alla piattaforma web SUSE Studio — concepita per la creazione di virtual appliance basate su VMware e Xen. L’intento è quello di realizzare un desktop specifico per l’utilizzo in ambito medicale, che possa sostituire le soluzioni closed-source.

La notizia riguarda la ricerca di nuovi maintainer per i pacchetti della distribuzione, fino al raggiungimento di un congruo numero di manutentori: il team di sviluppo sta valutando l’inclusione di software specifici per l’health caring.

Via | LinuxMedNews


Gnome 3.0

Ieri abbiamo parlato del possibile rinvio di Gnome 3.0 a settembre 2010 con una possibile release-preview il prossimo marzo.

Per mostrare ai lettori come si presenta il nuovo desktop environment abbiamo raccolto una serie di video che illustrano le novità come gnome shell, gnome zeitgeist e mutter.

Nonostante qualche concessione eye-candy il realtà lo scopo è riuscire ad offrire un ambiente più produttivo cercando di venire incontro alle esigenze degli utenti e semplificare certe operazioni. Cercheremo di approfondire il discorso di ogni componente di Gnome nel corso dei prossimi mesi.


Closure Compiler, ottimizza il tuo codice JavaScript

L'interfaccia web di Closure Compiler

Closure Compiler è un tool, indispensabile per i programmatori JavaScript, nato allo scopo di velocizzare l’esecuzione delle procedure JavaScript presenti nelle applicazioni web. A differenza degli altri compilatori, però, Closure Compiler, sviluppato da Google, genera un codice JavaScript “migliore” partendo da un codice JavaScript sorgente.

Durante il processo di compilazione, infatti, CC scansiona tutto il codice sorgente, lo analizza, rimuove eventuale codice “sporco” generando quindi un codice più pulito ma soprattutto più efficiente nell’esecuzione e più veloce nel download. Durante la scansione, inoltre, esegue una analisi sintattica evidenziando al programmatore eventuali errori.

Il compilatore richiede almeno la versione 6 di Java e viene eseguito da riga di comando, passando, come parametro, il path file (o l’elenco dei file) che si desidera compilare. Esiste tuttavia anche una versione web.


OpenOffice.org: a Treviso un’azienda su due lo usa

In tempo di crisi alcune aziende italiane hanno finalmente capito che tagliare i costi delle licenze Microsoft equivale a prendere una boccata di ossigeno. Stando a quanto trapelato da un recente sondaggio condotto presso le aziende del Club Bit di Unindustria Treviso, oltre il 50% di esse ha adottato la suite OpenOffice.org per risparmiare sui costi di licenza di Microsoft Office. In aziende con più di 100 dipendenti, infatti, l’utilizzo di suite opensource consente un risparmio di decine di migliaia di euro l’anno. E in tempo di crisi questo fattore conta ...

TJVideo: Diamo un’occhiata a Gnome Shell

All’interno delle prossime versioni di Ubuntu, Fedora e di tante altre distribuzioni – quelle il cui rilascio è previsto per la fine del 2010 – dovrebbe essere inclusa la nuova major release del celebre ambiente desktop Gnome, con all’interno Shell. Ma di cosa si tratta? La versione 3.0 di Gnome includerà al suo interno Shell, un nuovo modo di concepire il desktop su GNU/Linux che potrebbe dare una svolta determinante all’intero settore. Così come dichiarano gli sviluppatori, “l’idea che sta alla base di Shell non è solo quella di cambiare ...

Rilasciato Flog 1.0 Beta 2 per WordPress

Flog 1.0 beta 2

Flog è un frontend per la creazione di siti web in Flash a partire da qualunque CMS esistente: ospitato da SourceForge, il progetto è stato è compatibile con Drupal ed è in uso con successo su WordPress 2.8.1 o, superiore.

Il plugin che è appena stato rilasciato (l’unico già utilizzabile) si riferisce proprio a quest’ultimo: integrato con il pannello d’amministrazione di WordPress, Flog consente la creazione di un blog che abbia un tema in Adobe Flash — semplificando le operazioni d’implementazione per i web designer.

La documentazione in allegato all’archivio scaricabile contiene tutte le funzioni richiamabili da ActionScript e sfrutta il CMS Silex per la generazione dei template attraverso l’editor integrato: una soluzione interessante, utile per ottenere effetti al momento scarsamente utilizzati dalla maggior parte dei blog.

Via | Open Source Flash


HDX 1000: un media center con cuore Linux

TecnologieCreative mette nel suo catalogo il media center basato su Linux HDX 1000. Scopriamo le sue caratteristiche. HDX 1000 è un media center equipaggiato con il sistema Networked Media Tank (NMT) basato su Linux e che permette di vedere contenuti multimediali ad alta definizione (foto, video, musica) prelevandoli da diverse fonti (HDD, USB, rete, scheda SD). Un dispositivo con una naturale predisposizione per internet che porta sul televisore immagini, suoni e contenuti dai più diffusi servizi web come streaming, peer to peer TV, RSS feed e internet radio. Grazie al sistema ...

Google Chrome 4 beta, ancora più veloce!


Google ha pubblicato una nuova beta del suo browser Chrome.

Tra le novità il supporto per la sincronizzazione dei segnalibri ed un aumento della velocità di circa il 30%. La sincronizzazione utilizza google docs e quindi necessita di un google account. La parte più interessante, però, resta il costante aumento della velocità del browser.

Con questo 30% di velocità in più è arrivato ad essere quattro volte più veloce della versione iniziale rilasciata poco più di un anno fa. Per le prove di velocità viene utilizzata la suite DOM Core benchmark di Mozilla.

Probabilmente è anche per questo motivo che Chrome sta guadagnando rapidamente terreno arrivando al 3,6% degli utenti complessivi della rete e tutti sappiamo quanto sia noioso avere un browser lento.

Abbiamo già pubblicato le novità dell’interfaccia delle prossime versione di Firefox, ma ora vi chiedo: non sarebbe opportuno spendere un po’ più di tempo ad ottimizzare le prestazioni? Con le ultime versioni si sono sicuramente fatti passi in avanti, secondo voi sono sufficienti?

Via | ComputerWorld


Toshiba mette 320GB in un hard disk da 1,8 pollici

Toshiba ha annunciato il lancio del più capiente hard disk da 1,8 pollici (HDD) disponibile sul mercato, il suo modello da 320GB a doppio piatto MK3233GSG. Il modello MK3233GSG a 5400rpm con interfaccia SATA offre agli OEM una vasta gamma di funzioni avanzate, volte a contribuire al potenziamento delle prestazioni dei PC mobili. Efficienza energetica, buffer da 16MB e velocità di trasferimento dati pari a 830Mbits/s sono tra i principali punti di forza di questo nuovo gioiellino. Queste unità sopportano fino a 1500G non in funzione e 500Gs in attività, ...

Google Dashboard, tutti i dati in un click!

Google annuncia Dashboard, una nuova funzionalità attraverso la quale è possibile accedere e gestire tutte le informazioni associate al proprio account Google. Tramite l’accesso a Google Dashboard ciascun utente potrà disporre di un sommario con tutte le informazioni salvate dalle applicazioni che utilizza, gestendo e cambiando le impostazioni dei servizi in modo facile e veloce. I dati salvati dalle varie applicazioni di Google sono diversi: ad esempio l’account di posta Gmail permette di salvare la posta ricevuta ed inviata, le bozze ma anche gli allegati e le conversazioni fatte attraverso la ...

Vulnerabilità nel protocollo TLS/SSL


Si sta espandendo velocemente in rete la notizia che ci sarebbe una vulnerabilità nel protocollo SSL/TLS che può essere sfruttata per inserire dati all’interno di una connessione sicura.

Questo mette a rischio tutti i protocolli che utilizzano connessioni sicure, a partire da quelle https. Il problema non è nella singola implementazione, ma proprio nel protocollo stesso e si fonda su una svista nella gestione della rinegoziazione che consente attacchi di tipo Man in the middle.

Al momento sono sicuramente vulnerabili le ultime versioni di openSSL, Apache, IIS e molti altri software che utilizzano il protocollo. Le prime patch che sono uscite puntano alla disabilitazione della rinegoziazione in attesa di una soluzione a lungo termine che è ancora oggetto di discussione.

Per un approfondimento potete seguire la discussione sulla mailing list del working group IETF sul TLS.

Foto | Dazzie D
Via | links


Gnome 3.0, ritardato di sei mesi?


In questi giorni si sta capendo che il rilascio di Gnome 3.0 slitterà da marzo 2010 a settembre 2010.

Secondo alcuni sviluppatori del progetto molti elementi del desktop enviroment non sarebbero pronti ed esenti da problemi per un rilascio a marzo. Al massimo si potrebbe rilasciare una release-preview con cui mostrare al mondo cosa potrà fare effettivamente Gnome 3.0.

La decisione finale verrà presa in questi giorni e coinvolgerà tutti i progetti all’interno di Gnome poiché le modifiche richieste per questa major version sono veramente estesi. Rimandare potrebbe rivelarsi una scelta saggia per evitare di ripetere gli errori di Kde4.

Via | Phoronix


Qmmander è un'alternativa leggera all'Explorer di Windows

Qmmander Qmmander è un file manager leggero – scritto in C++ e che supporta il framework in Qt di Nokia – che si propone come alternativa all’Explorer di Windows.

Rilasciato sotto licenza GPLv3, la caratteristica principale di Qmmander è costituita dal pannello splitscreen che consente una doppia visuale: a sinistra un file manager simile alla Gestione Risorse predefinita, a destra una finestra che supporta il tabbed browsing tra le cartelle.

I binari del programma (già compatibile con Windows 7) non necessitano di alcuna installazione: è sufficiente decomprimere l’archivio con 7zip per avviare l’applicazione. Proprio per questo è l’ideale per chi intendesse usufruirne tramite una comoda chiavetta USB.

Via | downloadsquad


Subversion, anche lui dentro all'Apache Software Foundation

Il progetto Subversion, sponsorizzato da Collabnet, sta per entrare sotto l’ombrello dell’Apache Software Foundation come recentemente è successo anche per Yahoo Traffic.

Durante il periodo di incubazione il progetto continuerà ad essere sponsorizzato da Collabnet ed ospitato su http://subversion.tigris.org/. Secondo il presidente della fondazione, Justin Erenkrantz, si tratta di una scelta naturale poiché subversion utilizza libreria del progetto apache ed è utilizzato abbondantemente da altri software di ASF come Ant e Maven.

Il Ceo di Collab, Bill Portelli, ha detto che il trio Tomcat/Subversion/Maven diventerà un punto di riferimento all’interno della comunità Java.

Via | Apache